Satisfiction | recensione | La Sindrome della fenice | Giovanni Gastel | Nobook

Satisfiction | recensione | La Sindrome della fenice | Giovanni Gastel | Nobook

Questo non è un romanzo autobiografico: è la storia di uno scorticato vivo, di un ustionato dell’esistenza che ha cercato nell’autodistruzione la propria parabola. Giovanni Gastel jr nel libro La sindrome della fenice (pubblicato in e-book dall’editore Nobook(r) e che potete scaricare dalle maggiori piattaforme: da Amazon a I Tunes) ci racconta la debolezza dell’essere umano, ma anche la sua straordinaria forza nel rialzarsi. Il protagonista Rusty (e forse il richiamo a “Rusty il selvaggio” non è solo un film) è anche il grido di una generazione che, come unica scelta artistica, ha avuto quella di ribellarsi dalla parte del silenzio.  Ma è anche un viaggio nei luoghi oscuri di una Milano che in pochi (o forse in troppi) conoscono: quelle delle notti senza sole, dell’acciaio nelle vene, delle rotaie che non portano in nessun luogo. Il racconto, soprattutto, di una rinascita: con un finale che invoglia a rileggere il libro dall’inizio per capire perché “Anche davanti a un quadro bellissimo vedevo le crepe della cornice”. In anteprima per Satisfiction un capitolo del libro.

Gian Paolo Serino

 

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