Reading de La ragazza con gli anfibi

Reading de: La ragazza con gli anfibi

Pigneto città Aperta

 

In occasione di “Pigneto, città aperta” che si svolgerà a Roma il 15 e 16 luglio 2016, Alessio Guidotti, nuovo autore di Nobook, leggerà un racconto tratto da “La ragazza con gli anfibi” in uscita per l’autunno 2016.

“Pigneto Città Aperta è una festa rionale e un esperimento realizzato dal basso, dai cittadini che hanno a cuore il quartiere e si schierano contro i meccanismi di consumo e profitto che rischiano di deturpare irrimediabilmente il wellfare di abitanti e frequentatori.

La sesta edizione di Pigneto Città Aperta si terrà venerdì 15 Luglio e sabato 16 Luglio, posticipata a quei mesi estivi in cui la città tende a svuotarsi e le strade del Pigneto rischiano più che mai di diventare terra di nessuno, soprattutto nelle zone altrimenti investite dalla movida serale. Tante luoghi, tutti all’aperto, sparsi nel quartiere. Una pillola di Rave Letterario in Piazza Nuccitelli-Persiani, tra reading di prosa e di poesia, stand-up comedy e corti teatrali…” Tratto dal sito. SCOPRI DI PIù>

 

Organizzato da Schermata 2016-07-14 a 02.13.17

 

Cover La Ragazza con gli anfibi

Per scoprire l’opera cliccare sulla copertina

 

Per visualizzare l’evento:

 

 

 

Alessio Guidotti

LA RAGAZZA CON GLI ANFIBI

E altri racconti stupefacenti

La ragazza con gli anfibi è il primo di vari racconti ambientati in contesti sociali differenti. Quello che accomuna i protagonisti è l’avere un rapporto con le sostanze stupefacenti. Sono giovani, meno giovani o anziani, donne e uomini indifferentemente, abili e disabili. Persone diverse una dall’altra come diverso in ognuno è il motivo per cui si ha un consumo di sostanze.

La ragazza con gli anfibi delinea un quadro di quello che sono oggi i consumi di sostanze stupefacenti, senza cadere in stereotipi e pregiudizi, facendo prevalere la storia della persona che consuma droga, il rapporto che si crea con quest’ultima e il ruolo che svolge nella vita quotidiana.

Pagina dopo pagina si scopre una visione altra, che non stigmatizza le persone che usano sostanze psicoattive.

Far rientrare chi usa sostanze nella retorica e consunta definizione “mondo della droga” è solo un modo per creare pregiudizio e isolamento. Non esiste un mondo della droga da ghettizzare ed etichettare. Esiste una società che consuma “cose” e dove si creano dipendenze di ogni tipo: quello della droga è uno di questi consumi e una delle possibili dipendenze.

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