Citazione del giorno

Citazione del giorno

Tema del 5 maggio 2015

Chiude la mostra ‘La Casa Morbida’, al Museo Poldi Pezzoli di Via Manzoni.

Me lo avevano detto ma io non ci credevo:
 “Vedrai, prima o poi ti verrà la crisi di rigetto. Ti verrà voglia di casa, di cibo italiano e dei tuoi amici”. Dico ma scherzi? Io abituata a viaggiare qua e là come una trottola, voglia di casa dopo solo tre settimane? Ebbene sì. Oggi sono in crisi e vedo tutto nero. Qualche irritante novità in arrivo dall’Italia in effetti ha contribuito, ma in ogni caso oggi vorrei seriamente essere da qualche altra parte; qualunque altra parte piuttosto che qua, nel “mio” ghetto e nella “mia” personalissima California. Lo so, lo so che ci sono un sacco di cose positive negli USA, ma oggi, in questo esatto momento, io gli americani li detesto cordialmente. Loro e questo cibo tremendo che ti propinano in continuazione. Parlare del cibo però no, vi evito l’argomento perché sarebbe troppo facile, come sparare sulla Croce Rossa. Meglio forse un mini racconto un filo più sofisticato sulle mie recenti esperienze? Stamattina per l’appunto sono quasi stata arrestata. Non è stato né bello né eccitante. Me la sono cavata con una multa o con “idoneo provvedimento che la corte potrà prendere in seguito”.

Veniamo al motivo. Gentili signori e signore della giuria, lo ammetto, ho attraversato a piedi la strada (zona di traffico secondario) non esattamente sulle strisce ma a circa 6 metri di distanza dalle suddette! Ripeto, ero a piedi. Certo, signori della giuria, con tutti i drogati, rapinatori e sciroccati che ci sono in questo quartiere il mio atto criminale è preoccupante. E di sicuro denota una personalità disturbata se non addirittura anarcoide! Sono colpevole. Abbiate misericordia e compassione. Insomma questo poliziotto mi ha inseguita con la sua moto proprio come in Chips solo che al posto di Poncharello e il suo sorriso rassicurante c’era un tizio nero come la pece che non sorrideva proprio per niente. Vista la fama della polizia locale, m’è andata bene che prima di chiedermi i documenti (la famosa ID) non mi abbia sparato alla schiena. Però, l’aspetto più triste della vicenda è che quando ho cercato comprensione tra i miei amichetti locali non ne ho trovata affatto. A parte una di New York che ha alzato un sopracciglio, tutti gli altri hanno preso le parti dell’uomo nero in divisa.”

Da “Bye bye Milano”, di Betty Codeluppi, collana FWorld

 

BYE BYE MILANO

Bye bye Milano, di Betty Codeluppi

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Formato cartaceo

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