21/04/2015

Trasparente, di Francesca Tassini

Trasparente, di Francesca Tassini

Trasparente

Un bambino nasce senza pelle, non nel senso che è scorticato, ma trasparente. Ogni emozione, ogni reazione gli si legge nel ribollir del sangue o nella vescica inondata di pipì. Questo bambino, di nome Eugenio, affronta tutte le difficoltà di crescere a contatto con gli altri, che possono palesemente vedere cosa lui prova ad ogni momento, per forza, è trasparente.

Eugenio cerca in vari modi di nascondere con abiti, mascherare con la superbia, ridisegnare con il cemento il suo corpo che non si sa proteggere dal confronto con la realtà.

Ogni volta un fallimento.

La ricerca di Eugenio per crearsi una corazza per sopravvivere alla trasparenza passa per esercizi, viaggi e domande. Che in questa storia la metafora è palese e utile al trovare la risposta.

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