02/09/2015

SYD B

Syd B 

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Syd B

Sono nato dal fango e non dalla creta da uno sputo di diesel e non da un soffio divino, io sono il figlio degenere di una civiltà impazzita e di un nero futuro, nato tra le macerie delle cattedrali dell´età dell´oro.

Come ninna nanna avevo le deliranti urla di disperazione e sconfitta, di ideologie vecchie e morenti, come maestro, come padre e madre, come guida, come primo amore, una scatola di plastica parlante ai cristalli liquidi.

Sono un’immagine riflessa, un’ombra senza corpo, una scheggia di luce.

Sono quello che da bambino i tuoi genitori ti dicevano di non frequentare.

Sono cresciuto spaccando vetri alle auto da ubriaco, rubando nei supermercati e nei negozi del centro da lucido, sono cresciuto ai bordi, sono cresciuto con l´odio per i ricchi e per le macchine dei poliziotti1, sono cresciuto vendendo sogni e illusioni a figli del benessere italiano, che dilagavano intorno a me nell´età dell´oro del mio tempo.

Dilagava in televisione, dilagava nei quartieri del centro, dilagava nelle tasche di quei quattro fighetti figli di papà a cui io vendevo illusioni in pillole, sogni in polvere.

Non nelle mie tasche, non tra i miei amici, e la frustrazione diventava rabbia, la rabbia violenza, la violenza alimentava il Sistema, creando paura, generando repressione.

Io ero furbo, io ero scaltro, intuivo già da allora il gioco del Sistema, dividi e impera, dicevano ieri, dividi e illudi, dicono oggi.

Illudi che ci sia un futuro radioso che ti aspetta dietro l´angolo, devi solo continuare a crederci, a provarci. Dividi, facendo credere che tu non raggiungi i tuoi obiettivi per colpa di qualcuno che, ti sta rubando il futuro, che siano zingari, che siano terroni.

Produci, consuma, crepa; un ciclo siamo macellati, un ciclo siamo macellai, un ciclo riempiamo gli arsenali, un ciclo riempiamo i granai… ha già detto qualcuno prima di me.

Fin da quel tempo ho capito le regole del gioco, le leggi che il Sistema ci imponeva, per farci credere di essere parte di una benestante società civile, fin da allora avevo capito come usare le loro regole e leggi per infiltrarmi all´interno del sistema, sovvertire, approfittare. Succhiare il sangue come una zecca, infettare per farlo crollare.

Fin da allora preferivo ai vestiti eleganti, i cocktail in terrazzo con la gente che conta… a vestiti neri, passamontagna in faccia, e molotov cocktail in mano, in strada, con la gente che corre.

Fin da allora intravvedevo in lontananza la tempesta avvicinarsi, vedevo la paura negli occhi di chi il benessere lo ostentava, la tremenda ma inevitabile sensazione che il gioco stesse per finire.

E inesorabile e devastante la tempesta é arrivata, qualcuno l´ha chiamava perestrojka, io la chiamavo transizione.

Transizione da un sistema di potere a un altro, più complesso e contorto, più articolato e complesso della contrapposizione est ovest, ma come ogni cambiamento, necessita un tragico periodo di transizione e confusione.

In quel periodo di caos mi sono formato, gente come me, cani sciolti che non hanno paura di muoversi tra le macerie, senza branco, senza padroni, hanno trovato le loro salvezza.

Voi li chiamate anni Novanta, io la chiamo giovinezza, anni di sperimentazione e di lucida follia, in quegli anni ho creato quello che sono.

Cosa ho fatto da allora fino ad ora?

Mi sono goduto la vita!

Ho sovvertito, minato, viaggiato, scritto, suonato, ballato, seminato… ora raccolgo i frutti, ora tiro bombe sotto forma parole e di frasi… e frase con frase… concetto su concetto… si forma una visione… un ricordo collettivo… racchiusi in un fiume in piena di avvenimenti reali e storie plausibili… che senza capire come, ora sono un libro.

Syd B

Note

1 Lou X – Cinque Minuti Di Paura

2 C.C.C.P – produci consuma crepa & Guerra E Pace

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